Riparare le buche a regola d’arte

buche stradalidi Brunello Berardi*

Per le strade ed i marciapiedi ci sono due tipi di ripristino: il primo riguarda scavi effettuati per sotterrare tubazioni, cavi e sottoservizi, il secondo riguarda la superficie ammalorata da tagli, fessurazioni, distacco di asfalto ed avvallamenti.

Nel primo caso, per le strade, occorrerà colmare lo scavo, ripristinare il sottofondo attraverso una soletta di calcestruzzo sotto la quale sarà posta una rete elettrosaldata.

L’altezza della soletta e lo spessore della rete saranno rapportate al tipo di traffico sopportato. Al di sopra della soletta verrà steso un conglomerato bituminoso di 4cm seguito dalla una finitura finale di 2cm.

Se sotto questi due strati di conglomerato sarà inserito un sistema di rinforzo, si potrà ottenere una riduzione dei costi grazie al prolungamento della vita utile della pavimentazione ripristinata. Tale funzione di rinforzo sarà conferita sia da una strato di fibra di vetro , che assorbe i movimenti orizzontali, che da uno strato di geomembrana con la funzione di tenuta d’acqua poste entrambe sotto i due strati del conglomerato bituminoso.

L’asfalto superficiale assumerà l’aspetto finale attraverso una compattazione di una piastra vibrante, se l’area da recuperare non è molto grande, oppure attraverso rulli compattatori se l’area è più estesa.

Nel primo caso, per i marciapiedi, sarà necessario colmare di terra gli scavi fino quasi a raggiungere la superficie. Successivamente, per evitare rotture o fessurazioni, occorrerà costituire uno strato rigido di calcestruzzo spesso 8-10cm.

Sulla superficie di calcestruzzo verrà steso manualmente uno strato di asfalto colato costituito da un maggior quantitativo di legante bituminoso rispetto all’asfalto stradale. L’asfalto colato presenta inoltre, rispetto ad altri tipi di asfalto, maggiore praticità di messa in opera ed è dotato di maggiore elasticità soprattutto nella stagione estiva. Infine l’asfalto, ancora caldo, verrà cosparso di sabbia.

Riguardo il secondo punto sia per le strade che per i marciapiedi, le superfici ammalorate verranno eliminate attraverso una fresatura che arrivi fino ad uno strado solido e profondo. Uno strato di calcestruzzo permetterà di arrivare quasi alla superficie ed il lavoro verrà completato attraverso uno strato di conglomerato bituminoso, per le strade, e di uno strato di asfalto colato per i marciapiedi.

Per procedere con la fresatura occorrerà delimitare l’area da fresare attraverso precisi tagli di sega circolare che delimitino spazi regolari rettangolari o quadrati.

Bisogna evitare che tali spazi vengano creati attraverso martelli pneumatici perché creano margini casuali e non regolari assolutamente antiestetici.

(*)Architetto. E’ stato responsabile progettista presso il Comune di Roma e dirigente presso la Regione Lazio

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